Volo MH17. Ecco quanto sappiamo (con certezza)

In queste ore sui giornali appaiono tutte le ipotesi possibili sul disastro del volo MH17. E’ anche apparso il presunto video del velivolo che cadeva in fiamme, ripreso da tutte le testate, che però si sono dimenticare di controllare che quel video era stato caricato a Giugno e mostrava un Antonov An-30 colpito dai ribelli e quindi era completamente fuori luogo.

Capisco la volontà di arrivare al più presto a indentificare il perché della tragedia, ma ad oggi sarebbe più opportuno soffermarsi su quanto sappiamo senza lanciarsi in ipotesi campate in aria.

Quello che possiamo affermare con certezza, senza lasciarci travolgere da teorie complottiste, ho cercato di riassumerlo in questi punti:

1- non si tratta di un incidente. L’aereo, e lo si può affermare con buona certezza, è stato abbattuto da un missile

2- Nessuno (ucraini, filorussi o russi) aveva interesse ad abbattere l’aereo

3- Tutti e 3 i contendenti dispongono del sistema d’arma che probabilmente è stato utilizzato per abbattere l’aereo

4- Il suddetto sistema d’arma può distinguere tra aerei nemici e aerei amici e tra aerei civili e aerei militari. Ho scritto può perché per farlo deve essere utilizzato e impostato nella maniera giusta. Un militare lo sa fare, un civile o un guerrigliero probabilmente no. Sparare un missile è relativamente facile, impostare il sistema per evitare errori di fuoco amico invece lo è molto di meno.

5- Se il punto 2 è vero possiamo escludere che sia ucraini che russi abbiano intenzionalmente sparato contro un velivolo che sapevano essere civile

6- Pochi minuti prima che la notizia della perdita del volo MH17 fosse diffusa, il capo dei ribelli ha pubblicato su internet la notizia che avevano abbattuto un Anotnov An-26 ucraino. Dopo la diffusione della notizia della catastrofe del Boeing malese il post del capo dei ribelli è stato cancellato

7- L’aviazione ucraina ieri non ha perso nessun Antonov An-26.

Detto ciò non voglio tirare le somme ma il quadro della vicenda pare apparire piuttosto chiaro. In ogni caso quella zona dell’ucraina è sotto l’occhio vigile di più di un satellite e probabilmente sapremo se è stato lanciato effettivamente un missile e da chi. in ogni caso sono sicuro che NON siamo difronte ad una nuova Ustica.

Solo per chiudere è bene sapere che la responsabilità di chiudere quello spazio aereo gravava sulle spalle di Eurocontrol che invece ha semplicemente diramato il divieto di scendere sotto i 7900 metri di quota. Questo ovviamente fino alla perdita del volo MH17. Oggi infatti Eurocontrol ha chiuso lo spazio aereo sopra l’est dell’Ucraina. Ma chiudere la stalla oggi, purtroppo, non serve più a niente

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