Volo Ethiopian dirottato: scramble dei caccia dell’Aeronautica Militare

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Due caccia Eurofighter Typhoon del 36° Stormo di Gioia del Colle (BA), sono decollati nelle primissime ore del mattino con l’ordine di “scramble”, per intercettare un velivolo dirottato.
Gli intercettori, decollati in pochi minuti dalla base pugliese dell’Aeronautica Militare, hanno intercettato un Boeing 767 della Ethiopian Airlines in volo da Addis-Abeba a Fiumicino dirottato a Ginevrae lo hanno scortato fino a quando, in territorio transalpino, lo hanno lasciato in “consegna” alla Difesa Aerea Francese.

La complessa operazione è avvenuta sotto la direzione del Comando Operazioni Aeree (COA) dell’Aeronautica Militare sito in Poggio Renatico (FE), che ha a attivato il dispositivo aereo di ricerca e soccorso e informato gli organi nazionali della sicurezza.
Durante il transito nello spazio aereo nazionale, il volo Ethiopian non ha mai manifestato intenzioni ostili.
Lo “scramble” è in gergo tecnico il decollo immediato di caccia intercettori che sotto la guida dei controllori della difesa aerea si dirigono verso un velivolo per accertarne l’identità e verificarne le intenzioni a salvaguardia della sicurezza nazionale e delle linee di comunicazione aeree in un segmento di vitale importanza per il trasporto aereo civile e commerciale nel bacino del Mediterraneo.

Il Capo di Stato Maggiore della Difesa, Ammiraglio Luigi Binelli Mantelli, ha espresso grande soddisfazione per l’efficacia e la prontezza posta in essere dalla Difesa Aerea dell’Aeronautica Militare che, nelle prime ore di questa mattina, ha provveduto, con due caccia Eurofighter Typhoon del 36° Stormo di Gioia del Colle (BA), ad intercettare e scortare sino al passaggio di consegne con i colleghi francesi, di un Boeing 767 della Ethiopian Airlines dirottato a Ginevra dal suo stesso copilota, a dimostrazione dell’efficienza del dispositivo in parola.

In passato, gli intercettori dell’Aeronautica Militare si sono alzati in volo, oltre che per l’intercettazione di un aeroplano dirottato, anche per aeromobili che non rispondevano a prestabiliti requisiti, non avevano le previste autorizzazioni al sorvolo dello spazio aereo italiano o divergevano dalla rotta prestabilita senza validi motivi.
L’Aeronautica Militare assicura la sorveglianza dello spazio aereo nazionale 365 giorni all’anno, 24 ore su 24, con un sistema di difesa integrato costituito da sensori radar, da un centro di comando e controllo e dalle unità operative della difesa aerea di Grosseto Gioia del Colle e Trapani.
Gli intercettori dell’Aeronautica Militare operano anche sotto Comando e Controllo della NATO, in stretta sinergia con la Difesa Aerea dei paesi confinanti.
I Reparti della Difesa Aerea dell’Aeronautica Militare sono dotati di intercettori Eurofighter e sono distribuiti sul territorio nazionale: il 4° Stormo a Grosseto (GR); il 36° Stormo a Gioia del Colle (BA), nonchè, a supporto e come back-up al 4° ed al 36°, il 37° Stormo di Trapani.

(http://www.aeronautica.difesa.it/News/Pagine/Scrambledeicacciadell’AeronauticaMilitare.aspx)

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