Uno “Sparviero” nel blu

Il relitto dello Sparviero (foto by UFR Team)
Il relitto dello Sparviero (foto by UFR Team)

La notizia non è fresca, anzi risale a quasi un anno e mezzo fa, ma è di quelle che fanno emozionare un amante di aviazione.

Un gruppo subacqueo greco (UFR Team), specializzato nel ritrovamento e nel recupero di relitti (navali ma anche aerei) ha trovato dopo lunghe ricerche i resti di un S.M. 79 bis “Sparviero” (o “ter”, dalle foto non si capisce)dell’ANR posato su un fondale di circa 60 metri al largo dell’isola di Poros.

La notizia fa ancora più scalpore se si visionano le fotografie del relitto che appare in ottimo stato di conservazione. La profondità fa sperare che il relitto non divenga preda di ricercatori di souvenir, visto che le immersioni a quella quota non sono certo alla portata di tutti.

Cercando un po’ su internet ho trovato sul sito del GAVS un articolo su questo ritrovamento e mi piacerebbe ricostruire qui al sua storia, tentando di contestualizzare anche l’intera vicenda, perché magari non a tutti può apparire chiaro cosa ci faccia uno Sparviero con i colori dell’ANR sul fondo dell’Egeo.

Non è mia intenzione ricostruire qui tutta la storia degli Aerosiluranti della Repubblica Sociale (tema che sto studiando da qualche tempo per la redazione di un articolo ad hoc per una rivista specializzata e che riporterò per sommi capi in questo blog quando sarà pronto), ma due parole le voglio spendere.

Un S.79 come quello ritrovato nel mare greco

A metà del 1944 il completo predominio nei cieli italiani dell’aviazione alleata rese praticamente suicida ogni missione di siluramento che poteva essere effettuata dai S.79 bis del gruppo aerosiluranti dell’ANR. Per questo motivo si decise di andare alla ricerca di zone di caccia più relativamente sicure, optando per il mediterraneo orientale, zona ormai lontana dai teatri di guerra e quindi con un livello di attenzione, da parte delle forze alleate, più basso.

In questo contesto si colloca quindi la missione che vede nella notte del 4 Agosto 1944, 8 S.79 del Gruppo Buscaglia partire dal campo di Eleusis, vicino ad Atene, per intercettare un convoglio segnalato al largo delle coste libiche. La missione è coronata dall’affondamento del piroscafo “Samsylarna”, raggiunto da tre siluri.

Torneranno però alla base solo 5 Sparviero.

Il sito del GAVS riporta a tal proposito un estratto del diario dell’unità che dice come “…cinque aeromobili hanno fatto ritorno al campo d’aviazione di Eleusi, con uno danneggiato a causa del carrello sinistro non correttamente esteso. Un S.79 è atterrato a Creta, uno è risultato ammarato al largo di Creta. L’ ultimo S.79 è abbandonato per mancanza di carburante nei pressi Argos, l’equipaggio è rimasto illeso ed è in salvo…”

Il relitto ritrovato dovrebbe proprio essere quello del S.79 “ammarato al largo di Creta”, comandato dal Ten. Marcello Perina. Fortunatamente tutti i membri dell’equipaggio furono recuperati illesi (nelle foto appare evidente come la manovra di ammaraggio fu eseguita a motori spenti e con le eliche in bandiera, risultando danneggiata dall’impatto con l’acqua solo la pala inferiore).

Una pagina di storia dimenticata ci riporta col pensiero a quei tragici fatti ormai molto lontani nel tempo ma capaci, quando riportati a galla, di suscitarci sempre delle forti emozioni.

Vista dall'alto del relitto (foto by URF Team)
Vista dall’alto del relitto (foto by URF Team)

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