[TRIP REPORT] EWR – MUC con Lufthansa (Airbus A346)

Dopo avervi proposto il trip report dell’andata (FRA – EWR con Lufthansa, Boeing 747-8) vi proponiamo qui il ritorno. Sempre con Lufthansa in partenza da Newar (EWR) ma questa volta cambia la destinazione, Monaco (MUC) e non più Francoforte, e il velivolo, qui saremo a bordo di un Airbus A340-600. Non cambia invece la classe, Premium economy.

Ecco nel dettaglio i dati del volo:


Il velivolo è D-AIHX, un Airbus A340-642 di 8 anni, configurato con 8 posti in First, 44 in Business, 32 in Premium economy e 213 in Economy.


Rimasti positivamente colpiti dalla Premium Economy sul volo d’andata abbiamo voluto provare la procedura di upgrade che offre Lufthansa. Non abbiamo però richiesto direttamente la classe superiore (pagando, per il volo in questione 299€) ma tramite il portale LH abbiamo inserito una nostra offerta per l’upgrade (120€). La procedura (che si chiama myOffer) prevede che nel giro di 24 ore o comunque 72 ore prima della partenza la compagnia ci informi se ha, o meno, accettato la proposta (si tratta di una specie di asta alla quale sono sottoposti i posti eventualmente non venduti a prezzo pieno).

Con piacere scopriamo che la nostra offerta è stata accettata. Proveremo quindi nuovamente la premium economy.

Nessun particolare commento sull’aeroporto di Newark. Sostanzialmente perché non se li merita. Aspetto trasandato, servizi per i viaggiatori pochissimi (niente wifi), aerostazione che dimostra tutti gli anni che ha…

Ecco il nostro compagno di viaggio, si stanno caricando gli ultimi bagagli.


A questo punto è il momento di imbarcarsi


Anche in questo caso le poltrone sono molto comode, sono reclinabili e l’IFE è “snodabile”


Questa volta possiamo anche mostrarvi il pitch (nel viaggio di adnata eravamo in corrispondenza dell’uscita di sicurezza ed era quindi falsato). In ogni caso lo spazio per le gambe è molto buono.


Prima del decollo viene distribuito l’amenity kit. Qui vi propongo la foto scattata a casa con tutto il contenuto del beauty che ci è stato fornito (tappi per le orecchie, spazzolino e dentifricio, salvietta rinfrescante, mascherina per gli occhi, calzini).


Anche durante questo volo decidiamo di di testare il wi-fi. La connessione si conferma stabile q anche questa volta proviamo a verificare la velocità di download. Il sito Fast.com ci indica una velocità di 3,4 Mbps. Allo stesso livello del volo d’andata. La navigazione sullo smartphone è fluida e non riscontriamo alcun tipo di rallentamento. Da sottolineare come Lufthansa offra un servizi oa tempo (14€, nel nostro caso, per 24 ore). Altre compagnie (tipo Alitalia) offrono un servizio a consumo,  a mio avviso molto più sconveniente (sia a livello di prezzo che di usabilità. Esempio 20e per 200Mb).


Visto che è quasi l’ora di cena ecco arrivare il cibo che abbiamo scelto (sotto il coperchio c’è un pollo un pò plasticoso)

Bisogna dire che sia il pranzo, che la colazione saranno meno buoni rispetto che al volo dell’andata. ovviamente ci riferiamo a questioni di gusto personale ma il cibo dell’andata ci aveva lasciato un ricordo migliore.


Giusto per sgranchirsi un pò le gambe decidiamo di fare visita al bagno. Sull’A346 ha la particolarità di trovarsi “al piano di sotto” e quindi ecco uno scatto della scaletta che porta alle toilettes.


Giunge il momento dello spuntino di mezzanotte o della colazione (a seconda del fuso orario)


Anche in questo caso il volo è in orario. Notiamo nuovamente che in fase di atterraggio, intorno ai 7.000 piedi, il wi-fi viene staccato.


Attendendo il volo Air Dolomiti che ci porterà ad ultimare il nostro viaggio verso l’Italia non possiamo che promuovere, nuovamente, il servizio offerto da Lufthansa. A bordo ci si sente davvero coccolati, l’attenzione del personale è sempre ottima e anche il nostro A346, nonostante non sia più un ragazzino, si presenta in buona forma (anche se non regge il confronto con il B748 dell’andata).

Il wifi si conferma all’altezza e la Premium economy un’opzione da tenere in considerazione. unico neo, se proprio dobbiamo trovarlo, il cibo che in questo volo di ritorno è stato meno appetitoso dell’andata.

In ogni caso un viaggio davvero con standard molto, molto buoni.

Ah, sempre stando a confronti l’aeroporto di Monaco batte Newark. Senza storia.

(grazie a Ida)

2 Comments

  1. Lucio Rizzioli

    MAT, il catering è preparato negli States, evito ogni commento, e poi, paragonare Newark a Monaco….suvvia!
    🙂

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