Ryanair sbarca a Malpensa?

Da tempo ormai si rincorrono le voci circa uno sbarco di Ryanair a Malpensa. Quanto ci sia di vero in queste voci è difficile dirlo, ma probabilmente, visto l’insistenza che c’è dietro, qualcosa di vero c’è. L’ultima notizia, in ordine di tempo, è di ieri: parla di una base a Malpensa con 4 aerei basati fin da Giugno.

Cerchiamo di capire cosa ci sia di vero in queste voci, cosa di verosimile e cosa di campato in aria.

Partiamo dai fatti. Malpensa dopo il dehubbing di Alitalia è un aeroporto in crisi. Crisi di passeggeri (18 milioni non sono pochi, ma l’aeroporto era stato rilanciato per ospitarne più del doppio) e crisi di identità (al di là dell’abbandono di Alitalia, la fine di Lufthansa Italia e la scomparsa di AirOne il vero problema di Malpensa è Linate che le fa una concorrenza spietata grazie alla sua vicinanza con la città di Milano).

Non bisogna però pensare che Malpensa sia un aeroporto all’ultima spiaggia perché, oltre ad alcuni importanti voli intercontinentali (sicuramente meno di quanto si auspicasse ma comunque non affatto trascurabili), ospita presso il suo T2 una delle più grandi basi easyJet al di fuori del Regno Unito. Quando sia importante easyJet per Malpensa lo si capisce se si guardano i numeri: dei 18 milioni di passeggeri che l’anno scorso hanno usato lo scalo del varesotto ben un terzo lo hanno fatto volando con un volo degli arancioni. Passeggeri che Malpensa “pesca” da un’area di riferimento molto grande che arriva fino a Torino.

 Ad est di Milano invece c’è Bergamo con la sua base Ryanair, la più grande nell’Europa continentale. Finora le due compagnie aveva condotto una partita all’insegna del non pestarsi i piedi e così Ryanair, non aveva mai ipotizzato uno sbarco nella tana del “nemico”. Le cose però ultimamente sono cambiate: gli irlandesi non volano più solo da aeroporti di nicchia ma sono sbarcati anche sugli scali principali in mezza Europa (in Italia c’è l’esempio di Fiumicino) e quindi Orio al Serio ha meno appeal da questo punto di vista di Malpensa. Se a questo sommiamo la necessità di SEA (azionista al 30% anche di Bergamo) di dare un ulteriore slancio ai passeggeri a Malpensa ecco le voci di uno sbarco di Ryanair a Malpensa non paiono così campate in aria.

Ma come la prenderà easyJet? Possiamo immaginare che easyJet non farà le capriole di gioia se ciò dovesse accadere, ma se gli arancioni sono importanti per Malpensa è anche vero il contrario, si può quindi presumere che ingoieranno il boccone.

Chi si avvantaggerà dalla concorrenza sarà sicuramente l’utente. Se le due compagnie dovessero proporre tratte in concorrenza (anche se appare difficile ipotizzarlo, almeno in un primo tempo) i prezzi mirerebbero sempre più al basso con gioia di chi deve volare.

Non è però tutto oro quello che lucicca. Se colossi come easyJet e Ryanair posso giocare, anche a lungo, ad un tiro della fune basato sui prezzi bassi (ammesso, lo ripeto, che lo vogliano davvero fare) le altre compagnie non possono permetterselo. Lo sbarco degli irlandesi a Malpensa metterebbe in crisi molte compagnie major che si vedrebbero costrette a ripiegare difronte allo scontro tra i colossi a basso costo, accentuando (o forse semplicemente accelerando) l’emorragia verso Linate.

Infine, concedetemi questa parentesi c’è il problema di Torino. L’aeroporto piemontese non ha mai creduto davvero (il perché resto avvolto dal mistero) in una base Ryanair sotto la Mole, anche quando sembrava essere arrivati ad un passo dalla chiusura dell’accordo. Una base a Malpensa chiuderebbe definitivamente la speranza di vedere gli irlandesi in pianta stabile a Caselle. Probabilmente questo non provocherebbe un ridimensionamento della presenza di Ryanair a Torino (che oggi è, bisogna ricordarlo, la prima compagnia dell’aeroporto) ma sicuramente rallenterebbe, o bloccherebbe del tutto, qualsiasi espansione futura. Si potrebbero aprire altri spiragli? Easyjet potrebbe, anche solo per dare fastidio, lanciare qualche rotta dall’aeroporto subalpino? Possibile ma non probabile visto lo scarso interesse che gli arancioni hanno sempre mostrato per Caselle. Forse, ma il condizionale è d’obbligo, l’aeroporto si potrebbe avvantaggiare di qualche volo di qualche compagnia major che, spinta a Linate e abbandonata Malpensa, non volesse lasciare troppo sguarnito il Nord-ovest, ma anche questa ipotesi è, a mio avviso, altamente poco probabile. In poche parole lo scalo torinese dall’apertura di una base Ryanair a Malpensa avrebbe poco da guadagnarci e molto (anzi moltissimo) da perderci.

A questo punto non resta che avere pazienza e restare a vedere che cosa accadrà nelle prossime settimane. Visto però come la situazione appare fluida e in costante evoluzione è molto probabile che la pazienza non dovrà essere molta…

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