Ryanair pensa a voli a lungo raggio

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La notizia è quella che vi riporto qui in basso. E’ però da prendere con le molle perché sappiamo che già in passato MOL (Micheal O’Leary, il CEO di Ryanair) si è lasciato andare con “sparate” che poi non avevano alcuna base reale, ma che sono state riprese da tutti i giornali o telegiornali (tipo l’idea di far viaggiare in piedi i passeggeri o quella di eliminare le toilette o metterle a pagamento ).

Bisogna poi ricordare come il modello low-cost si scontri (in teoria) con la possibilità di effettuare voli a lungo raggio sia perché uno dei principi alla base di tale filosofia è prediligere che un aereo nell’arco della giornata voli più tratte possibili (cosa evidentemente impossibile con voli a lungo raggio),  sia perché determinate condizioni spartane mal si adatterebbero ad un volo di una durata eccessiva (se avete volato più di un’ora e mezza seduti su un sedile Ryanair sapete di cosa parlo). Questo solo per citare due esempi, ma in generale il modello low-cost duro e puro sembrerebbe non essere più profittevole con voli troppo lunghi.

I condizionali sono però d’obbligo perché compagnia asiatiche come Air Asia X si stanno cimentando su tali voli e anche Norwegian lancia, a partire da quest’estate coli al ungo raggio. C’è però da dire che entrambe le compagnie non sono vere e proprie low-cost Ryanair style e che, seppur meno cari delle major, non vendono i loro biglietti a 10€.

Staremo a vedere, ma potete stare tranquilli che se ci fosse davvero la possibilità economica di organizzare veri voli low-cost a lungo raggio Ryanair sarà in prima fila. E questo non fa dormire certo sogni tranquilli alle compagnie aeree tradizionali (che solo dal lungo raggio ormai guadagnano avendo perso i ricavi del corto a causa proprio delle low-cost).

Ecco l’articolo:

“O’Leary non si accontenta mai. Il patron di Ryanair dopo aver archiviato un 2012 con risultati in crescita e aver guadagnato la testa del podio delle statistiche Iata per il traffico internazionale, estrae l’ennesimo asso dalla manica: ora vuole il lungo raggio.

La low cost avrebbe intenzione di avviare voli transatlantici, e con questo obiettivo punta ad acquistare aeromobili a doppio corridoio e, soprattutto, a ottenere i diritti ad operare su città degli Stati Uniti e dell’Europa tra cui effettuare i collegamenti.

“Dare il via ai servizi transatlantici sarà un’occasione unica – ha affermato il ceo di Ryanair, Michael O’Leary -. Le tariffe transatlantiche dovrebbe partire dai 10 dollari o 10 euro”.

Strategicamente, la nuova attività prevederebbe una gestione separata da quella del tradizionale e ben collaudato low cost intraeuropeo. Questa l’intenzione espressa da O’Leary nell’ambito del Salone aeronautico di Le Bourget e secondo quanto riportato da Airwise. Mentre per quanto riguarda la flotta, servirebbero “30-50 aeromobili – ha precisato il ceo di Ryanair nel corso del Salone aeronautico di Le Bourget -, per conseguire economie di scala”.

Sull’asse Europa-Usa, la low cost punterebbe a 15-20 città europee e altrettante oltreoceano.”

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