Recuperato al largo di La Spezia un Re.2000

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Ecco una notizia che fa piacere riportare, ogni tanto una buona notizia ci vuole e ogni tanto ci vuole un pezzo che sottolinei buono (e ce n’è tanto) che esiste nel nostro Paese: “Dopo appena tre giorni di attività operativa preparatoria, nel pomeriggio di ieri, mercoledì 4 Dicembre, la Società Micoperi ha proceduto al recupero del relitto dell’aereo caccia della Regia Aeronautica Reggiane Re.2000 (Cat, cioè versione catapultabile dalle navi della Regia Marina) affondato al largo di Porto Venere (SP) durante la seconda guerra mondiale. Il velivolo, sorretto da un apposito telaio, è stato successivamente posto su una chiatta, messa a disposizione dalla Marina Militare, per il successivo trasferimento presso la base logistica dell’Aeronautica Militare di Cadimare, dove saranno compiuti i primi interventi di desalinizzazione.

Il velivolo, pilotato dall’allora ventisettenne spezzino Maresciallo Luigi Guerrieri, Medaglia d’Argento al Valor Militare, ammarò il 16 aprile del 1943 a causa di un’avaria al motore.

Il relitto era stato localizzato per la prima volta nell’Aprile dello scorso anno, dai palombari del Comando Forze di Contromisure Mine della Marina Militare della Spezia durante un’esercitazione. Il desiderio del Ministero della Difesa di recuperare il velivolo, per i successivi restauro e musealizzazione, era sino ad oggi rimasto frustrato per gli elevati costi dell’operazione. Recentemente, tuttavia, lo Stato Maggiore Aeronautica ha suscitato l’interesse alla vicenda del dott. Silvio Bartolotti, Amministratore Delegato della società Micoperi – leader mondiale nel settore, già impegnata nel recupero di nave Concordia – che si è offerto di provvedere al recupero a titolo gratuito.

Si sono quindi svolte, presso la Capitaneria di Porto della Spezia, alcune  riunioni di coordinamento con rappresenti della società Micoperi, dello Stato Maggiore Aeronautica e delle due Soprintendenze liguri coinvolte (Beni Storici e Beni Archeologici), per analizzare gli aspetti burocratici e tecnici dell’operazione. La fattiva collaborazione e l’unità d’intenti delle diverse Amministrazioni a vario titolo coinvolte hanno permesso, in tempi molto brevi, di pianificare l’attività di recupero e adottare i necessari provvedimenti autorizzativi e ordinatori da parte delle competenti Soprintendenze e della Capitaneria di Porto.

Nei giorni scorsi, con numerose ispezioni subacquee compiute a ritmi intensivi con una speciale telecamera filoguidata (c.d. “ROV”) e dai sub della Micoperi, il relitto è stato accuratamente ispezionato, si è quindi proceduto alle operazioni di “sorbonatura” del fondale marino in prossimità della fusoliera ed al posizionamento del velivolo su una struttura piana, precedentemente realizzata dalla società Micoperi, che è stata poi sollevata dal fondale con una gru (evitando così di sottoporre a pericolose trazioni la fragile struttura del relitto) e posizionata a bordo del  pontone “Micoperi 30”.

Le diverse fasi dell’attività di recupero del relitto, costantemente monitorate e coordinate dal Servizio Operativo della Capitaneria di Porto della Spezia, sono state seguite a bordo del pontone “Micoperi 30” da Ufficiali dell’Aeronautica Militare, nonché da personale tecnico e direttivo delle Soprintendenze per i beni culturali e per i beni storici della Liguria, cui compete l’alta sorveglianza sul restauro del velivolo per la successiva esposizione presso il Museo Storico dell’Aeronautica Militare.

Il Museo Storico dell’Aeronautica Militare di Vigna di Valle ha il compito di recuperare e restaurare i velivoli storici operando, per quanto possibile, con le tecniche dell’epoca di produzione degli stessi, impiegando materiali originali e rispettando le norme di tutela del Patrimonio Storico Artistico nazionale. Tra i progetti di restauro più recenti, ricordiamo l’idroricognitore biplano Ro.43 MM.27050, recuperato dall’aeroporto di Centocelle (Roma) nel 1972, il ricognitore Ro.37 bis ritrovato in Afghanistan, entrambi in esposizione permanente al Museo, e il Reggiane 2002 in fase di completamento.”

Vi terrò aggiornati sulle evoluzioni del restauro

(http://www.aeronautica.difesa.it)

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