Boeing 787: “Nightmareliner”?

Sicuramente la notizia che in questi giorni scuote il mondo dell’aviazione riguarda la messa a terra di tutti i Boeing 787 “Dreamliner” (aereo da sogno) consegnati.

In seguito a due principi d’incendio delle batterie del nuovo aereo della Boeing, e su indicazione delle agenzie per la sicurezza del volo statunitense ed europea, tutte le compagnie aeree che avevano già ricevuto il 787 hanno deciso di tenere a terra i loro velivoli finché non sarà risolto il problema.

Il 787 è un aereo rivoluzionario sia nella concezione che nei materiali usati. Tra le varie innovazioni che sono state introdotte vi è anche quella delle batteria agli ioni di litio, molto più potenti,  leggere ed ecologiche di quelle al nickel cadmio finora utilizzate sugli aerei di linea.

Queste batterie però sembrerebbero avere la tendenza a riscaldarsi pericolosamente fino a prendere fuoco. Se il problema fosse questo dovrebbe essere risolto oppure si dovrebbe tornare alle batterie tradizionali (con non pochi problemi di adattamento degli aerei già consegnati e di modifica di quelli da consegnare).

E’ però notizia recentissima che i primi test effettuati sulle batterie hanno dato esito negativo, cioè sembrerebbe che le batterie testate non si siano surriscaldate a tal punto da prendere fuoco. Bisognerà comunque terminare tutti i test per capire qual è il problema di questi accumulatori.

Tutto ciò si ripercuote ovviamente sull’immagine dell’azienda di Seattle che aveva puntato moltissimo sul suo nuovo aereo, che veniva descritto come il più moderno, ecologico e sicuro aereo del XXI secolo. Ovvio che vedere il suddetto aereo dover effettuare due atterraggi di emergenza in pochi giorni non è una bella pubblicità. E i danni tra l’altro non saranno solo morali, anche perché  è presumibile che le compagnie chiedano grossi risarcimenti per questo “inconveniente” che si traduce in un danno d’immagine ma anche, più concretamente, di operativi (ANA ha dei problemi a rimpiazzare i 17 B787 che aveva in linea).

Anche Airbus, in vista della produzione del suo A350 segue da vicino la situazione anche perché se è vero che il suo velivolo è meno rivoluzionario (ha meno impianti totalmente elettrici e, per esempio, usa batterie tradizionali) è altrettanto vero che molte innovazioni sono simili a quelle del concorrente a stelle e strisce.

Insomma una vicenda da seguire da vicino, sperando che venga risolta nel più breve tempo possibile perché i 787 ridiventino “Dreamiliner” e non “Nightmareliner” (aereo da incubo) come invece sono oggi.

-AGGIORNAMENTO-

Per chi fosse interessato sui continui aggiornamenti della vicenda 787 AviationWeek ha creato sul sito una sezione ad hoc: http://www.aviationweek.com/topicsevents/Boeing787.aspx

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