Primo appontaggio per un UCAV

Vi avevamo dato notizia qualche tempo fa del primo decollo da una portaerei di un velivolo da combattimento senza pilota (UCAV). Evento che poneva una pietra miliare nella storia dell’aviazione ma che preludeva ad un evento ancora più importante, ovvero il primo appontaggio.

L’appontaggio su di una portaerei è una delle manovre più difficili ed impegnative per un pilota militare. Il ponte della nave infatti non è fermo, ma oltre a muoversi in avanti (la portaerei infatti non si ferma quando deve “recuperare” gli aerei) il ponte beccheggia e si muove sia orizzontalmente che verticalmente.

La sfida era quindi far sì che il velivolo eseguisse la manovra in modo completamente automatico nel migliore dei modi.

La sfida è vinta visto che il Northrop Grumman X-47B ieri ha condotto l’intera manovra in maniera perfetta, agganciando col proprio gancio di coda uno dei cavi stesi sul ponte della USS George Bush ed arrestandosi senza problemi (il video lo vedete qui in alto).

Un piccolo inconveniente di comunicazione è avvenuto subito dopo l’atterraggio, quando il velivolo si stava preparando ad un decollo, ma anche questo problema, spiegano dalla US Navy, è stato risolto.

Il programma UCAS-D ha quindi raggiunto il suo primo obiettivo, che consisteva nella costruzione di un velivolo a pilotaggio remoto con caratteristiche stelth, con un carico utile di 5000 libre, che potesse decollare e atterrare da una portaerei e che potesse essere gestito sul ponte come un velivolo tradizionale.

In un (prossimo) futuro vedremo i primi UCAV sui ponti delle portaerei USA? Da quanto visto ieri sembrerebbe proprio di sì.

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