Nuova regolamentazione UE per le visite in aeroporto

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Le norme italiane che regolamentano l’attività degli spotter, cioè coloro i quali fanno fotografie agli aerei nei pressi di aeroporti aperti al traffico, è carente, o meglio, quasi inesistente.

Non esiste una vera e propria regolamentazione e dunque nel nostro Paese vigono norme e regolamenti antiquati (alcuni risalenti a prima dell’ultima guerra) che fondamentalmente proibiscono l’attività fotografica che riprenda il sedime aeroportuale e gli edifici che su di esso insistono. La frammentarietà della normativa ha portato però a diverse interpretazioni e fondamentalmente si può dire che nella maggior parte dei casi (ma non nella totalità) viene ammessa (o meglio tollerata) l’attività degli spotter intorno al perimetro aeroportuale, anche se con modalità e restrizioni che possono fortemente variare a seconda dell’ente di gestione dell’aeroporto in cui ci si trova.

Il Regolamento (UE) N. 185/2010 del 4 marzo 2010 concernente “disposizioni particolareggiate per l’attuazione delle norme fondamentali comuni sulla sicurezza dell’aviazione civile” introduceva una serie di  regolamentazioni che riguardavano anche l’accesso all’interno delle strutture aeroportuali, piste e aree di manovra incluse (Allegato punto 1.2).

Il paragrafo 1.2.1.1 indicava come “L’accesso al lato volo è autorizzato esclusivamente alle persone e ai veicoli che hanno un motivo legittimo per entrare”. Il paragrafo 1.2.2.1 estendeva anche all’accesso alle aree sterili la regolamentazione del punto di cui sopra.

Questi due paragrafi, da un punto di vista pratico non paiono riguardare gli spotter ma in realtà questo limitava anche l’attività di visita aeroportuale con scopi fotografici. In particolar modo l’Associazione italiana amici dell’aviazione che organizzava periodicamente visite (denominate “Clipper”) all’interno dell’aeroporto di Milano Malpensa si è vista negare l’autorizzazione da parte dell’ENAC per effettuare nuove visite in quanto le visite fotografiche non erano considerate “motivo legittimo per entrare”.

Il 9 Novembre 2013 però la Commissione con il Regolamento di esecuzione (UE) N. 1116/2013  “recante modifica del regolamento (UE) n. 185/2010 per quanto riguarda la chiarificazione, l’armonizzazione e la semplificazione di determinate misure specifiche di sicurezza nel settore dell’aviazione” ha apportato alcune integrazioni all’atto precedente. Nel caso che ci interessa all’interno all’allegato del regolamento leggiamo che

b) alla fine del punto 1.2.1.1 è aggiunta la frase seguente:

«Le visite guidate dell’aeroporto scortate da persone autorizzate sono considerate un motivo legittimo.»

c) alla fine del punto 1.2.2.1 è aggiunta la frase seguente:

«Le visite guidate dell’aeroporto scortate da persone autorizzate sono considerate un motivo legittimo.»

La nuova normativa quindi prevede che “L’accesso al lato volo (o alle aree sterili) è autorizzato esclusivamente alle persone e ai veicoli che hanno un motivo legittimo per entrare. Le visite guidate dell’aeroporto scortate da persone autorizzate sono considerate un motivo legittimo”.

Sarà dunque possibile organizzare visite guidate (anche fotografiche) in tutti gli aeroporti europei, italiani inclusi.

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MATTEO ARROTTA

Laureato in Giurisprudenza presso l’Università degli Studi di Torino
Titolare della Licence en droit conseguita presso l’ Université Sophia-Antipolis  di Nizza.

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