Norman Atlantic: un successo delle nostre Forze Armate

Pur non chiamandosi “cose con le pinne”  ritengo che questo blog debba dedicare un nuovo post alle operazioni di soccorso al traghetto Norman Atlantic. In primo luogo perché la componente aerea è stata fondamentale per la buona riuscita dell’attività di recupero dei naufraghi e poi perché i mezzi e gli uomini impiegati hanno dimostrato l’altissimo livello di professionalità delle nostre forze armate (Marina Militare, Aeronautica Militare e Guardia Costiera).

Quella che è avvenuta ieri, e sta tutt’ora avvenendo, nelle acque del basso Adriatico è un’operazione senza precedenti. Non era mai accaduto prima che le nostre forze armate dovessero operare in un contesto così difficile esclusivamente tramite i mezzi aerei e a memoria non era mai stata portata avanti da nessuno una missione di così ampia portata nel Mediterraneo.

In un post di ieri ho elencato i mezzi aerei che sono stati impegnati nei soccorsi ed è evidente il dispiego di forze che è stato eseguito per portare a buon fine la missione. Quello che ci fa inorgoglire è anche il fatto che le operazioni (che si svolgevano sotto un vento forza 8 con il traghetto che rollava a causa di onde di oltre 5 metri d’altezza) sono proseguite anche di notte con la totale oscurità. La professionalità dei nostri uomini è stata esemplare e anche l’affidabilità dei loro mezzi non è stata da meno. Ed ecco il perché di questo post: due parole infatti vanno spese anche a loro favore. Quando l’Aeronautica e la Marina hanno dovuto far fronte alla sostituzione del loro parco elicotteri a causa della vecchiaia di quello che avevano si sono, come al solito, alzate le voci di protesta sulla necessità di spendere soldi per “armi” mentre invece si poteva spendere le stesse risorse per gli onnipresenti (nelle lagnanze) asili nidi o per aiutare i bisognosi.  Stessi discorsi per quando si deve decidere il budget della Difesa, che deve sempre essere oggetto della disapprovazione dei soliti benpensanti, salvo poi dimenticarsi che quel budget serve anche all’addestramento dei piloti, quegli stessi piloti che sono riusciti, anche grazie alle macchine che pilotavano (di recentissima consegna) a salvare più di 400 persone in queste ore.

Invece di scrivere che “il caso della Norman Atlantic è la metafora di un Paese che va alla deriva” i giornali potrebbero anche scrivere che “il caso della Norman Atlantic è la metafora di un Paese che può vantare altissime professionalità e che riesce, con competenza e perizia, a far fronte con successo anche alle sfide più difficili”. Un pò di sano ottimismo, una volta tanto, non farebbe affatto male.

Qui in basso ecco alcune immagine delle operazioni di soccorso (fonte MM)

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