Niki ritorna a Lauda

“Niki” torna a Lauda. La compagnia aerea fondata nel 2003 con i primi voli da Vienna e Salisburgo per le Isole Canarie, Madeira e l’Egitto, dall’ex campione di Formula Uno Niki Lauda, torna nelle sue mani dopo 7 anni. Lo ha stabilito l’amministratore fallimentare austriaco, affidando la compagnia alla Laudamotion GmbH. L’ex pilota, che aveva lasciato Niki nel 2011, quando la società era passata ad Air Berlin, tornerà a guidare la compagnia e si appoggerà in futuro al gruppo turistico tedesco-britannico Thomas Cook-Condor, che organizza viaggi. Le condizioni economiche di acquisto non sono state rese note, ma il giornale austriaco Die Presse parla di una possibile offerta di 36,5 milioni. La “Niki” riprenderà i voli a partire da fine marzo, in corrispondenza alle vacanze di Pasqua. «Nel lungo periodo ci amplieremo, ma dobbiamo partire con 15 aerei», ha detto Lauda.

Lauda, 68 anni, tre volte campione del mondo, ha potuto contare grande popolarità nel Paese per riprendersi la compagnia, vincendo lo scetticismo del governo austriaco sulla possibilità di rilancio. La compagnia nel 2016 aveva trasportato in Italia 438 mila passeggeri in Italia sulle rotta Vienna-Milano e Vienna-Roma.

Riguardo al migliaio di dipendenti della compagnia aerea austriaca, qualche settimana fa Lauda aveva fatto sapere, in una lettera aperta, che «tutti i dipendenti riceveranno un’offerta di lavoro». La compagnia austriaca aveva dichiarato fallimento sei settimane fa in Germania, sospendendo i voli prima di Natale, dopo che Lufthansa si era ritirata dall’offerta per il mancato via libera di Bruxelles all’acquisizione dell’intero pacchetto Air Berlin.

Nel corso della procedura fallimentare in Germania aveva mostrato interesse la holding ispano-britannica IAG, che aveva offerto 20 milioni di euro per l’acquisto, procedura poi fermata dal tribunale di Berlino per un ricorso. Ai primi di gennaio era stata aperta una seconda procedura fallimentare in Austria. Giuridicamente la situazione non è del tutto pacifica per via del doppio procedimento di insolvenza in due paesi membri della UE, ma al momento la compagnia IAG non sembra sul piede di guerra: «IAG è delusa perché Niki non è nelle condizioni di ripartire e crescere da sola», fanno sapere dalla sede di Londra, in un breve comunicato.

(LaStampa )

Licenza Creative Commons

Leave a Comment

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*