Le raccomandazioni ANSV sull’incidente Carpatair

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L’Agenzia Nazionale per la sicurezza del volo, ANSV, ha pubblicato le raccomandazioni di sicurezza relative alle operazioni di ricerca e soccorso riguardanti l’incidente dell’ATR-72 di Carpatair che operava il volo Pisa-Fiumicino lo scorso 2 febbraio.

il rapporto sottolinea l’eccessivo ritardo dei soccorsi antincendio: pur trovandosi infatti la postazione dei VVF a circa 400 metri dal luogo dell’incidente, i primi soccorritori giunti sul posto hanno impiegato 8 minuti per raggiungere il velivolo, arrivando quasi 11 minuti dopo l’uscita di pista dell’ATR. E’ comprensibile come sia un tempo troppo lungo, anche tenuto presente che, pur essendo notte, le condizioni di visibilità erano ottimali. Se l’aereo avesse preso fuoco l’incidente avrebbe potuto avere conseguenze ben più gravi.

Il rapporto fa emergere come ci sia stato un problema di comunicazione tra la torre  e i VVF, i quali non sono stati diretti verso il punto dell’incidente in maniera corretta. L’aeroporto è infatti coperto da una mappa grigliata che permette con un semplice riferimento alfanumerico di identificare qualsiasi aerea del sedime, ma tale mappa non è stata utilizzata.

Le raccomandazioni che l’ANSV fa sono dunque 2:

1) rivolta all’ENAC e ai VVF indica la necessità di un maggiore addestramento dei VVF in modo tale che essi abbiano sia una maggior conoscenza della terminologia aeronautica che del sedime aeroportuale all’interno del quale operano;

2) rivolta a ENAC e ENAV, che venga utilizzata tassativamente, in questi casi, la mappa grigliata, GRID MAP, che copre l’area aeroportuale.

Chi volesse leggere il rapporto, lo trova qui: http://www.ansv.it/cgi-bin/ita/racc%20%20sicurezza%20ANSV.pdf

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