La nuova Airitaly

Abbiamo parlato del ritorno di Airitaly e dell’addio dalle scene di Meridiana, ma oggi vogliamo, con un pò più di calma ritornare su quanto presentato nella conferenza stampa di lunedì.

Airitaly sarà basata sull’aeroporto della Malpensa, da dove partiranno i voli a lungo raggio della compagnia (finora sono stati annunciati New York, Miami e Bangkok), e che sarà collegata alle principali città italiane (si comincia con Roma, Napoli, Palermo, Catania e Lamezia Terme) anche in funzione feeder sui voli a lungo raggio di cui sopra.

La flotta a pieno regime conterà 50 aeromobili, suddivisi tra una quarantina di Boeing 737-8 MAX (il primo arriverà ad Aprile e sarà il primo aeromobile di questo tipo per una compagnia italiana) e Boeing 787-8 (in attesa del loro arrivo nel 2019 saranno utilizzati degli Airbus A330-200).

Sui colori e la livrea si è detto tanto. Possono piacere o meno. Personalmente non mi dispiacciono, danno un’idea giovane e smart e tagliano definitivamente i ponti con il passato.

L’aspetto più interessante è però quello legato alla qualità. Qatar, madrina della nuova Airitaly, vuole elevare lo standard e portarlo a quello delle migliori compagnie mediorientali (riconosciute per il loro livello molto alto). Ed ecco che nei rendering degli interni (che poi tanto rendering non sono visto che i velivoli sono girati da Qatar Airways) appaiono sedute che paiono dello stesso livello delle dirette concorrenti.

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Sulla carta quanto presentato sembra molto promettente ma la vera sfida sarà reggere la concorrenza interna delle varie low-cost (non dimentichiamoci che Malpensa è feudo easyJet) e quella esterna delle diverse major già radicate sul territorio.

Una sfida difficile, certo, ma che se affrontata con serietà potrà vedere la nuova Airitaly ritagliarsi un ruolo importante nel panorama aeronautico italiano. Ci riuscirà?

 

 

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