La Cendrillon italienne

EI-RDH
Un futuro da regional per Alitalia?

“Cendrillon” in francese vuol dire Cenerentola. Termine oggi molto in voga per sintetizzare quello che Alitalia dovrà essere agli occhi di Air France in un prossimo futuro.

Air France è decisa a partecipare all’aumento di capitale di Alitalia a due condizioni:

1)    Stop all’acquisto di nuovi aerei (o meglio, stop all’acquisto di nuovi velivoli a lungo raggio)

2)    Stop all’apertura di nuove rotte a lungo raggio

Queste due condizioni, ça va sans dire, relegherebbero Alitalia a semplice feeder di Air France, cioè a compagnia con l’incarico di servire gli hub del gruppo Air France, cioè Parigi e Amsterdam, raccogliendo passeggeri dai vari aeroporti italiani e instradandoli oltralpe. Probabilmente qualche volo a lungo raggio resterà a Fiumicino, ma il minimo indispensabile senza pestare i piedi a mamma Air France.

Il piano francese infatti prevedrebbe (fonte La Repubblica) la messa a terra immediata di 30 aerei di medio raggio e 6 di lungo, inoltre  si vorrebbe trasferire gli uffici Alitalia a Parigi nonché il taglio di almeno 2.100 posti di lavoro. Ne uscirebbe dunque una compagnia fortemente ridimensionata con un futuro molto incerto.

Il problema di fondo è che al momenti non si vedono alternative a questa soluzione. Il piano B non sembra esserci. Ethiad potrebbe essere pronta a prendere il posto di Air France e rilanciare la compagnia italiana? Ad oggi nulla lo lascia pensare.

Si è parlato a lungo di momento decisivo per Alitalia, ma oggi, con il CDA di questo pomeriggio, forse lo è davvero. Solo al suo termine capiremo quale sarà il futuro della nostra ex compagnia di bandiera: il ridimensionamento da una parte o un grande punto interrogativo dall’altra.

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