La base fantasma?

Diversi articoli di giornale apparsi negli ultimi tempi, specie su alcuna stampa che spara sempre a zero senza però avere piena cognizione di ciò che scrive, parlano di una misteriosa base dell’Aeronautica Militare italiana a Gibuti, finanziata di nascosto e costituita senza una palese approvazione del Parlamento. La base ospiterebbe droni che ufficialmente sarebbero lì per scopi umanitari che in realtà sarebbero usati per oscuri motivi.

Incuriosito dagli articoli, seppur con forti perplessità su quanto c’era scritto, mi sono rapidamente documentato, scoprendo come le inesattezze vadano sempre a braccetto con le teorie complottiste.

Cerco quindi di fare un pò di chiarezza.

Effettivamente una base italiana in Gibuti c’è e nasce lo scorso ottobre su una superficie di 5 ettari, in un’area che prima era un cimitero di automobili e camion. Si può definire la “prima vera base logistica operativa” delle forze armate italiane fuori dai confini nazionali. Nasce per essere il quartier generale dei marò impegnati nella protezione dei cargo dagli attacchi dei pirati, la base di team di forze speciali pronti a vari tipi di interventi, dall’antiterrorismo alla liberazione di ostaggi. Un “avamposto permanente” in un’area di “enorme importanza strategica”, come ha detto il capo di Stato maggiore della Difesa, Luigi Binelli Mantelli, che oggi ha di fatto tenuto a battesimo l’infrastruttura. “Un’area destinata ad essere più importante e strategica di Suez e di Gibilterra”, ha spiegato l’ammiraglio Binelli Mantelli, ricordando le rotte attuali, e soprattutto future, dei traffici mercantili mondiali. “Non è un caso, del resto, se molti Paesi, dal Giappone alla Francia, agli Stati Uniti, hanno istallato qui delle loro basi militari. Ora ci siamo anche noi. E ci saremo per molti anni”. E i soldi? Secondo Binelli Mantelli per una volta non sono un problema. E l’investimento, comunque, vale la pena. “La nostra presenza qui è di fondamentale importanza, e costa tre milioni l’anno”.

Dall’agosto di quest’anno l’Aeronautica militare ha in effetti rischierato due Predator A Plus dove operano  nell’ambito della missione antipirateria dell’Unione Europea Atalanta passata, per la terza volta dal 2008, sotto il comando italiano.

La notizia è così segreta che basta digitare “gibuti” nel sito A.M. che compaiono due articoli a proposito, uno in particolare quella che informa che ” da martedì 4 Settembre, il Task Group Atlante, della Task Force Air Gibuti, ha portato a termine con successo il primo ciclo di missioni operative a supporto della Forza Navale dell’Unione Europea. Il Task Force Air Gibuti è rischierato nell’omonimo Paese del Corno d’Africa nell’ambito della Missione antipirateria dell’Unione Europea “Atalanta”.  Il Predator italiano ha effettuato una missione di controllo di circa 11 ore, mettendo in evidenza la sua efficacia nello svolgimento a lungo raggio delle attività di sorveglianza e ricognizione. Nei prossimi mesi, il velivolo a pilotaggio remoto verrà utilizzato per monitorare i mari al largo delle coste della Somalia, dove è stata rilevata la presenza di pirati, al fine di prevenire e contrastare possibili attacchi, proteggendo le navi mercantili e quelle del World Food Programme.”

I Predator rischierati a Gibuti sono 2, non si sa se entrambi sono utilizzati contemporaneamente o se uno sia di “scorta” all’altro per mantenere una capacità operativa costante anche nei momenti in cui si debba procedere con manutenzione su uno dei velivoli. ovviamente le uniche missioni in cui i nostri droni possono essere utilizzati sono quelle di ricognizione non avendo a disposizione la nostra Aeronautica il kit che permette di armarli.

Vale poi la pena ricordare che sullo stesso aeroporto di Chabelley sono rischierate anche forze USA, francesi e spagnole.

Insomma niente di losco e segreto, ma anzi una missione che vede l’Arma Azzurra in una delle regioni più calde del mondo (e non solo per al temperatura) impegnata a tutela degli interessi nazionali in maniera professionale e all’altezza dei colleghi stranieri.

Leave a Comment

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*