“Je t’aime, moi non plus”

7432_73403_27815265_5_111543_medium

Tanto tuonò che piovve. Air France dopo lunghi tira e molla ha detto no. Non parteciperà all’aumento di capitale di Alitalia perché anche se da un punto di vista del piano industriale è stato presentato un progetto adeguato, i problemi continuano per quanto riguarda quello finanziario, non volendo Air Franche-KLM farsi carico del fardello dei debiti di Alitalia.

Non è una decisione che arriva in maniera imprevista, ma sicuramente alla Magliana speravano che ci potesse essere qualche colpo di scena finale. Ieri è stato infatti presentato il piano industriale della ex-compagnia di bandiera (il secondo nel giro di 6 mesi) e, da quanto riportavano i giornali non era un progetto malvagio.

Uno dei punti forti consisteva nell’aumentare la produttività di ogni singolo aeromobile, con l’indubbio vantaggio di poter diminuire la flotta (e i conseguenti costi di leasing) senza incidere in maniera significativa sull’offerta. E’ però probabile che questo provocherà una diminuzione dei voli sul nazionale, perché a parità di ore volate se vengono privilegiate le destinazioni internazionali (e quindi mediamente più lontane) dovranno essere tagliate quelle nazionali.

A mio avviso non è una tragedia anche perché abbiamo visto che il treno in molti casi è un’ottima alternativa e perché AZ non ha le armi per confrontarsi con le low-cost sulle rotte punto a punto più brevi.

Ottimo anche l’incremento del lungo raggio anche se onestamente mi chiedo come sia possibile visto che non vengono prese nuove macchine (o quantomeno questo è quello che si evince dalle prime informazioni). Si taglieranno le rotte meno profittevoli (anche se il ventaglio non è che sia eccessivamente ampio)? Oppure di useranno gli A32s per aprire rotte in medio oriente e africa alla loro portata battezzandole intercontinentali?

Il punto però centrale rimane quello degli esuberi. Mi pare strano, anzi impossibile, non pensare anche ad una contrazione del personale. Questa parte sarà davvero centrale. Vedremo.

Tutto ciò ovviamente è subordinato alla ricerca di soldi che, da ieri, appare sempre più difficile. Il no di Air France fa si che si debbano cercare nuovi partner, ma ad oggi non sembra esserci nessuno interessato ad Alitalia. Non sembrano esserlo Aeroflot, né Ethiad, né tanto meno una fantomatica compagnia cinese indicata qualche giorno fa.

Senza un innesto di nuovi soldi anche il miglior piano industriale non vedrà mai la luce e al momento l’intera questione resta sempre più ingarbugliata. Arriverà il salvatore straniero in aiuto di Alitalia?

Leave a Comment

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*