Israele: primo bombardamento reale per un F-35

Israele è stata la prima nazione al mondo a condurre un attacco con i cacciabombardieri “stealth”, cioè invisibili ai radar, F-35. L’aviazione israeliana dispone di nove F-35 operativi e ne ha ordinati in tutto 30. Il comandante delle Forze aeree, Amikam Norkin, ha rivelato questa mattina con una serie di tweet che gli F-35 sono stati usati durante due raid in Siria. «Lo squadrone degli F-35 è diventato operativo – ha precisato l’alto ufficiale -. I nostri F-35 volano sopra tutto il Medio Oriente e siamo stati i primi ad attaccare con gli F-35 in Medio Oriente».

Norkin ha anche postato fotografie degli F-35 sopra Beirut. L’aviazione israeliana invia con regolarità coppie di F-16 sopra la capitale libanese ma questa è la prima volta che mostra i moderni cacciabombardieri “stealth”, prodotti negli Stati Uniti. Gli F-35 sono stati usati in Siria per contrastare le operazioni militari dei Pasdaran che si sono «installati nella base aerea T4, a 250 chilometri dal confine con Israele», ha continuato Norkin. All’inizio di maggio iraniani o milizie alleate «hanno lanciato 32 razzi» verso il Golan: «quattro sono stati intercettati e gli altri sono finiti fuori bersaglio».

A quel punto Israele ha reagito con una rappresaglia condotta da una trentina di cacciabombardieri «su 20 obiettivi iraniani in Siria». L’anti-aerea siriana ha lanciato allora «oltre 100 missili anti-aerei» e l’aviazione israeliana ha colpito «le loro batterie». È stata la più grande operazione dal 1973, che è seguita alla battaglia aerea del 10 febbraio, quando un F-16 israeliano venne abbattuto. Durante due dei numerosi raid compiuti fra febbraio e maggio sono stati usati anche gli F-35 ma Norkin non ha voluto specificare in quali occasioni.

Una batteria antiaerea SA-22 colpita da un jet israeliano

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(lastampa.it)

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