Il ritorno degli zombie russi

No, calma, non abbiamo improvvisamente cambiato il tema del blog lanciandoci sull’horror o simili.

“Zombie” è il nome in codice dei velivoli che sono oggetto di uno scramble, cioè di un’intercettazione da parte di velivoli militari. Quando un velivolo non identificato entra nello spazio aereo di un Paese, la difesa aerea invia dei velivoli intercettori a identificarlo e scortarlo al di fuori dello spazio aereo di prorpia competenza.

Questo può avvenire per diverse ragioni: avaria radio (il pilota non riesce a mettersi in comunicazione con il controllo aereo), errore di rotta, emergenza a bordo (l’ultimo esempio è quello del 767 Ethiopian dirottato l’altro giorno), scopi militari. Quest’ultima è quella che ci interessa oggi.

Soprattutto durante la guerra fredda accadeva che velivoli dei due blocchi violassero intenzionalmente lo spazio aereo di Paesi “nemici”. Questo poteva accadere per questioni pratiche, per esempio per abbreviare la rotta (un esempio è quello del percorso che i mig libici che si recavano in Jugoslavia per manutenzione avrebbero seguito nel corso degli anni e che potrebbe essere, secondo alcuni, una delle cause della tragedia di Ustica), ma il più delle volte accadeva per testare la risposta avversaria. Rapidità dell’intercettazione, tipi di velivoli utilizzati e loro caratteristiche (non a caso questi incontri erano oggetto di numerose foto da entrambe le parti ai loro corrispettivi). Solitamente, dopo qualche minuti l’intruso, lo zombie appunto, usciva dallo spazio aereo e si rompeva il contatto.

Un Tu-16 intercettato negli anni 80 nei cieli italiani da un F-104
Un Tu-16 intercettato negli anni 80 nei cieli italiani da un F-104

Questi incontri sono stati però anche causa di incidenti, dovuti spesso al contatto troppo ravvicinato tra i velivoli coinvolti.

Il crollo dell’URSS ha ridotto quasi a zero queste situazioni (non che gli scramble non siano terminati, specie tra Paesi poco amici come Grecia e Turchia, ma anche come USA e Cina).

Il risveglio dell’orso russo però ha cambiato le cose. Numerosi zombie sono stati intercettati sui cieli delle Repubbliche baltiche (la cui difesa è affidata a rotazione alle forze aeree europee) ma anche molto più distante, nei cieli della Scozia.
Ecco allora una breve carrellata di foto che, pur scattate negli ultimi tempi (dal 2007 al 2013) hanno un sapore da “guerra fredda”.

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Un Typhoon della RAF intercetta un Bear al nord della Scozia
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Un Tornado della RAF intercetta un Tu-95 sulle isole Ebridi
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“Blakjack” intercettato nei cieli britannici
Muso di un Tupolev intercettato dai caccia britannici
Muso di un Tupolev intercettato dai caccia britannici
Tupolev intercettato da un Mirage F.1francese sui cieli Estoni
Tupolev intercettato da un Mirage F.1francese sui cieli Estoni
Il-20 scorato da un Gripen Céco sui cieli di una delle Repubbliche Baltiche
Il-20 scorato da un Gripen Céco sui cieli di una delle Repubbliche Baltiche
Cheese! Il copilota di un Su-27 russo fotografa i lcaccia NATO che lo ha intercettato
Cheese! Il copilota di un Su-27 russo fotografa i lcaccia NATO che lo ha intercettato
F-16 Norvegesi scortano fuori dal loro spazio aereo un bombardiere russo
F-16 Norvegesi scortano fuori dal loro spazio aereo un bombardiere russo
F-22 dell'USAF intercetta un Bear nei cieli dell'Alaska
F-22 dell’USAF intercetta un Bear nei cieli dell’Alaska

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