I “Sorci Verdi” in Brasile

Alle 22:45 brasiliane, le 07:48 italiane, del 25 Gennaio 1938 i Savoia Marchetti S.79T (la “T” stava per “Transatlatici” con autonomia maggiorata) I-BISE e I-BRUN, atterranno a Rio de Janeiro dopo 24 ore e 20 minuti dalla partenza da Guidonia, vicino Roma. Si concludeva così una delle imprese imprese aviatorie più celebri di tutti i tempi che vide la Regia Aeronautica e in particolare la celebre squadriglia dei “Sorci Verdi” tornare per l’ennesima volta agli onori delle cronache nel mondo intero.

Il giorno prima, il 24 gennaio del 1938, alle ore 07:28, tre velivoli SIAI S.79T (I-BISE, I-MONI, I-BRUN) decollano dall’aeroporto di Guidonia‬ ‪nei pressi di Roma‬ alla volta del Brasile per compiere il raid Roma-‎Dakar-Rio de Janeiro.

Alle ore 8,30 gli apparecchi segnalavano la loro posizione al traverso di Capo Carbonara (Sardegna) e alle ore 9,15 circa sorvolavano Bona iniziando la traversata dei massicci dell’Atlante sahariano.

Alle ore 11,30. il Capo della formazione comunicava d’aver leggermente modificato la rotta prevista, accostando verso Nord. Alle ore 13,30 gli apparecchi segnalavano forte vento con nubi di sabbia e alle 15,30 comunicavano di essere in vista dell’Atlantico all’altezza di Villa Cisneros. Alle ore 16,30 davano il punto all’altezza di Port Etienne e alle 17,45 all’altezza di San Louis.

Gli apparecchi atterrano a Dakar‬, prima tappa del volo, poco dopo le 18:00. Gli oltre 4.000 km di percorso vengono coperti ad una velocità media di 420 km/h.

La mattina seguente, alle 09:10 italiane, i tre S.79 decollano da Dakar alla volta di Rio de Janeiro. Gli equipaggi dell’I-BISE e dell’I-BRUN, dopo una navigazione disturbata sull’Atlantico da condizioni meteorologiche non favorevoli e da forti venti contrari, arrivano a Rio alle 22:45, mentre l’I-MONI è costretto ad atterrare a Natal‬, sempre in Brasile, per problemi all’elica del motore sinistro. Il velivolo partirà poi da Natal alle 11:58 del 28 gennaio e giungerà a Rio de Janeiro alle 17:42 dello stesso giorno.

Il collegamento Roma-Rio de Janeiro si era svolto in 24 ore e 20 minuti di volo effettivo su una distanza complessiva di 10.000 km. Dopo il trionfo della Istres – Damasco – Parigi dell’anno precedente la Squadriglia dei “Sorci Verdi” aveva compiuto un’altra impresa conquistando il primato di percorso Roma – Rio de Janeiro e il primato di velocità su cinquemila chilometri (420 km/h di media).

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