Gli ultimi 747 italiani

I-SWIB

Qualche settimana fa ho scattato questa foto presso l’aeroporto della Malpensa. E’ un Boeing 747 cargo della compagnia Silk Way Italia, una sussidiaria della compagnia azera Silk Way Airlines.

Potreste commentare con un ravazziano “molto interessante” e poi chiudere la pagina. Questa foto però ha una particolarità, immortala in fatti uno degli ultimi 2 Boeing 747 con matricola italiana (questo è I-SWIB, l’altro, sempre di Silk Way italia, è I-SWIA).

Sono ormai lontanissimi i tempi in cui Alitalia stupiva il mondo aeronautico con la sua livrea “baci Perugina” o “Bulgari” e sono acnhe lontani i tempi in cui la compagnia di bandiera aveva un suo ramo all cargo che gestiva anche con dei 747 ad esso interamente dedicati.

Un 747 di Alitalia Cargo System (I-DEMR) ripreso nel 1988

Al di là del romanticismo per tempi ormai lontani, e della particolarità del fatto che non restano quasi più 747 “italiani” (sicuramente dovuto anche al fatto che i Jumbo, piano piano, stanno scomparendo dai cieli di molti Paesi) subentra la perplessità su fatto che non esista più, in Italia, una compagnia all cargo nazionale.

Cargolux Italia (i cui 747 hanno tutti matricole lussemburghesi) e Silk Way Italia sono sì, formalmente compagnie italiane, ma sostanzialmente sono emanazioni di compagnie straniere che hanno messo radici nel nostro Paese.

Gli ultimi tentativi italici di compagnie all cargo sono miseramente falliti (ricorda, una su tutte, CargoItalia?) e se vogliamo allargare il discorso l’intero comparto aviatorio “made in Italy” non se la passa troppo bene (tranne alcune, poche, eccezioni). L’Italia paese di conquista aeronautico? Sembrerebbe proprio di sì…

LX-YCV

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