Cosa ci passa sulla testa

Schermata di FR24 che mostra un A319 di Alitalia in atterraggio a Torino
Schermata di FR24 che mostra un A319 di Alitalia in atterraggio a Torino

Il mondo degli appassionati di aeronautica in Italia è più ghettizzato che altrove. A causa di Regii decreti ancora in vigore e di norme create durante il periodo bellico, che poi nessuno si è mai preso la briga di abrogare, tutto ciò che riguarda il rapporto diretto, ovvero vista e ascolto, tra gli appassionati e gli aerei è imbrigliato da mille regole che, di fatto impediscono ogni contatto diretto.

Occhio che qui non mi sto riferendo alla possibilità di farsi un giro in bici all’interno del sedime aeroportuale o di toccare con mano le carlinghe degli aerei, ma semplicemente alla possibilità di fotografare un aereo o di ascoltare le comunicazioni aereo-torre.

In entrambi i casi i discorsi da fare sono molto lunghi e non vogliono essere l’oggetto di questo post, ma fondamentalmente non è possibile fotografare aerei quando sono a terra (perché all’interno delle recinzioni aeroportuali e quindi all’interno di un’area non fotografabile) né è possibile ascoltare le loro comunicazioni in nessuna fase del volo (è però ammesso il possesso delle radio che lo permettono, a patto che vengano tenute spente…).

All’estero vigono leggi differenti, ma in quasi nessun Paese civile vi è una legislazione restrittiva e antiquata come la nostra.

Da qualche tempo però le cose sono cambiate anche per gli amanti di casa nostra e nessun Regio decreto è riuscito ad arrestare internet e le sue applicazioni in materia aeronautica.

Il servizio più conosciuto ed usato da tutti gli appassionati di aerei (ma non solo)  è Flightradar24, FR24 per gli amici, disponibile sia sul web (www.flightradar24.com) che come applicazione per smartphone (sia Android che Apple che Windows phone, sia in versione gratuita che in versione a pagamento).

FR24 tramite una serie di ricevitori piazzati da privati in via totalmente volontaria e gratuita in mezzo mondo (sì, esiste ancora qualcuno che fa le cose aggratis, solo per passione), riceve la posizione, calcolata tramite GPS, che gli aerei comunicano tramite un apparato denominato ADS-B e li visualizza su di una mappa fornendo altresì una serie di dati interessati (tra i quali compagnia, modello, rotta, quota, velocità, etc.).

Non si tratta quindi di un vero e proprio radar, ma per l’utente il risultato  è quello. Unica pecca riguarda gli aerei che non montano l’ADS-B e che quindi non possono essere visualizzati (sono comunque relativamente pochi, qui la lista http://www.flightradar24.com/how-it-works).

Traffico aereo sull'Italia via FR24. L'intero territorio è coperto.
Traffico aereo sull’Italia via FR24. L’intero territorio è coperto.

L’aspetto più interessante è che pare che il legislatore del 1936 non abbia affrontato nel suo legiferare la fattispecie legata alla diffusione sul web dei segnali trasmessi dagli aerei via GPS e questa sua inspiegabile leggerezza ha permesso anche agli appassionati italiani di poter piazzare sui loro tetti le antenne per la ricezione e di poter contribuire alla copertura pressoché completa dello stivale.

Con somma gioia degli appassionti italiani che possono così sapere chi passa loro sulla testa.

2 Comments

  1. Hai detto bene siamo proprio ghettizzati! Di recente l’ENAV ha anche vietato l’entrata negli aeroporti di studenti e spotters!
    Mi sai dire quale è la normativa del ’37 che stabilisce il divieto di ascolto delle trasmissioni e di fotografia degli aeroporti? tks e complimenti per il blog

  2. Innanzitutto grazie!
    Per quanto riguarda l’ascolto delle trasmissioni radio la normativa più recente è sicuramente il “Codice delle comunicazioni”, in particolare l’art.162 (http://www.parlamento.it/parlam/leggi/deleghe/03259dl2.htm).
    Circa le foto invece credo che la norma di riferimento sia il DPR 367/200, il Regio Decreto 1161/1941 e gli articoli 257-262 del Codice Penale. Norme nate per il divieto di riprendere aeromobili militari, ma poi largamente adottata per qualsiasi aereo. Sia chiaro, probabilmente, a norma di legge, gli aerei civili in aria si possono fotografare, ma visto che lo spotter sta solitamente vicino a strutture aeroportuali il divieto viene applicato per il solo motivo che in questo modo si potrebbero fotografare anche tali strutture…

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