Eurofighter italiani rischierati in Lituania

Nell’ambito delle attività di polizia aerea “Baltic Air Policing” sulle Repubbliche baltiche dall’inizio di quest’anno anche l’Italia sta dando il suo contributo. Arrivati il 28 dicembre presso la base aerea di Siauliai in Lituania con il supporto logistico di un KC-767, sono 4 gli EF-2000 italiani del 4° stormo di Grosseto che assicurano la protezione dei cieli delle 3 repubbliche baltiche con il supporto di 4 Mig-29 dell’Aeronautica Polacca, alcuni Eurofigther spagnoli e F-16 belgi. Il nostro paese è Lead nation e dunque guiderà e coordinerà le attività di tutti i velivoli impegnati nell’operazione (peccato che non si sia detto praticamente nulla su questo perché è l’ennesimo riconoscimento alla professionalità e alla preparazione italiana nel campo della difesa).

Non disponendo di proprie forze aeree le repubbliche baltiche, entrate da qualche anno nella NATO, sono tutelate a turno da velivoli delle nazioni dell’Alleanza che garantiscono la protezione del loro spazio aereo (tra l’altro i 3 paesi sono anche membri dell’Unione Europea). Dall’acuirsi delle tensioni tra NATO e Russia i rischieramenti dei caccia dell’Alleanza Atlantica non sono più una semplice azione di rappresentanza, ma sono stati sempre più numerosi gli scramble e le intercettazioni cui i velivoli NATO hanno dovuto far fronte negli ultimi mesi.

L’impegno italiano nelle repubbliche baltiche continuerà fino alla fine di Aprile.

Leave a Comment

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*