Cura dimagrante per l’A330

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Da quando sia Boeing che Airbus hanno messo fuori produzione rispettivamente il 757 e l’A310, non esiste più nessun aereo occidentale che possa garantire il trasporto profittevole di oltre 200 passeggeri su rotte a breve raggio.

Il gap tra A321 e 737-9, che possono al massimo trasportare  189 su due classi, e l’A330-300 (il -200 è una versione da lungo raggio) che può trasportarne circa 300 passeggeri, non è riempito da nessun velivolo. Il problema legato all’A330 è però il suo costo per passeggero, che è molto più alto di quello di un A321 e che fa sì che il velivolo non sia affatto profittevole se utilizzato sul breve raggio.

La necessità di operare però velivoli capaci sul breve raggio esiste, specie in Estremo Oriente, e dunque alcune compagnie utilizzano l’A330 sul breve raggio senza però trarne benefici economici degni di nota.

Ecco che dunque Airbus ha pensato alla possibilità di lanciare una versione dell’A330-300 con una nuova versione a basso peso.

Questa versione “alleggerita” presenterebbe lo stesso costo per passeggero dell’A321, ma con il vantaggio indubbio di trasportarne quasi il doppio. La cura dimagrante farebbe perdere alla versione a corto raggio circa 50 tonnellate (da 240 a 190) dimezzandone il raggio d’azione (da 10mila a 5mila km).

Il minor peso e la seguente maggiore profittabilità permetterebbero ad Airbus di offrire un prodotto che andrebbe a collocarsi in una nicchia senza concorrenti e che potrebbe ritagliarsi una serie di clienti che al giorno d’oggi utilizzano altri modelli per far svolgere un compito che però non si cuce lro perfettamente addosso.

Numerose compagnie (soprattutto asiatiche) potrebbero essere interessate al nuovo A330. Se questo interesse di tramuterà in intenzioni d’ordine entro breve tempo Airbus potrebbe far iniziare al suo A330 la cura dimagrante.

 

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