Ci risiamo, lo Stato vuole accollarci i debiti di Alitalia

Cambiano i governi ma non cambia la musica. Oggi i ministri Di Maio e Toninelli dichiarano che faranno di tutto per far ridiventare pubblica Alitalia, portando al 51% la quota dello Stato.

Le cose sono due: da una parte entrambi sembrano ignorare come uno dei peggiori mali delle vecchie Alitalia sia stato proprio l’assistenzialismo statale che ha portato la ex compagnia di bandiera a fallire più volte senza prendere spunto dai propri errori passati (tanto mamma Italia apriva i cordoni della borsa quando serviva), dall’altra (cosa forse più grave, visto il ruolo che entrambi ricoprono) poi non sapere che un’ipotesi del genere si scontrerebbe con la normativa europea sugli aiuti di Stato e che porrebbe il nostro Paese in infrazione (rischiando quindi che noi cittadini fossimo cornuti e mazziati, dovendo pagare di tasca nostra i buchi di Alitalia e la multa comminataci, giustamente, dall’UE).

Poiché spero che i due ministri, visto anche il ruolo che ricoprono, non ignorino le due cose di cui sopra, mi auguro che si tratti di una boutade politica, anche se anche ciò mi fa dispiacere, perché si fa propaganda sulle spalle dei lavoratori seri.

ma appunto, come scrivevo sopra, cambiano i governi ma non cambia la musica.

Leave a Comment

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*