Bombardier apre in Europa un centro di manutenzione, Torino si offra!

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Pubblico con piacere questo comunicato stampa di flyTorino.

“Con più dichiarazioni rese alla stampa nella scorsa settimana dal dirigente Gary Martin, il costruttore di aerei canadese Bombardier ha annunciato la volontà di costruire un centro europeo per la manutenzione della nuova serie di aeromobili civili CSeries (la quale opererà dal 2014) destinata al mercato europeo. La scelta della localizzazione verrà operata entro la fine del 2013, ed è stata definita dallo stesso Martin “a matter of urgency”.
Non sono stati resi noti dalla società canadese i criteri in base ai quali la scelta verrà fatta, ma uno di questi è rappresentato dalla vicinanza geografica ai mercati emergenti che vedranno operare i nuovi CSeries, quali la Russia e le nazioni del NordAfrica.
Bombardier sta valutando sia la costruzione ex novo del centro di manutenzione, sia l’adattamento di una struttura già esistente; nel secondo caso, il centro di manutenzione non sarebbe destinato ai soli C-Series, ma anche a velivoli già operanti, quali la serie Canadair Jet e la serie Q-400 (entrambe volano già, è bene sottolinearlo, da e per l’aeroporto di Caselle verso più destinazioni, da Madrid a Monaco fino a Bruxelles, Düsseldorf e Francoforte), prima di estendere l’operatività anche ai nuovi velivoli.

FlyTorino richiede con urgenza agli Enti e alle istituzioni interessate di prendere contatto con il costruttore canadese per valutare un eventuale interesse a basare il centro di manutenzione a Torino Caselle. Si tratta, infatti, di un’occasione unica e irripetibile per valorizzare le competenze delle persone che operano nel settore, facendo di Torino un centro di eccellenza nel settore aeronautico. Deporrebbero a nostro favore tutta una serie di fattori: da aspetti di carattere logistico (l’aeroporto di Caselle dispone di spazi liberi sufficienti a basare la struttura MRO, anche se realizzata ex novo), al know-how di settore delle Università e di molte aziende torinesi, che potrebbero fornire supporto e personale, sino alla posizione geografica, sufficientemente baricentrica a livello continentale.
Si tratterebbe di una scelta che permetterebbe, inoltre, di avere grandi vantaggi indiretti anche per SAGAT (in termini specialmente di afflusso di aeromobili, in primis di quelli destinati alla manutenzione) e per le compagnie operanti sullo scalo torinese (che, in caso di guasti, potrebbero nella maggior parte dei casi affidarsi alla struttura di manutenzione invece di fare arrivare tecnici dalle rispettive basi).

FlyTorino rinnova quindi l’invito al Comune di Torino, alla Regione Piemonte, al sistema delle Camere di Commercio e, più in generale a tutte le istituzioni, certa dell’interesse che esse ripongono nella notizia, per la valutazione di un eventuale interesse dei canadesi nella scelta di Torino, rendendosi al contempo disponibile per fornire i contatti del costruttore Bombardier per avviare le eventuali trattative. “

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