Atterraggio di emergenza per un A320 Alitalia a Fiumicino

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Evitiamo espressioni come “tragedia sfiorata”, “catastrofe evitata” o simili. Quello che ieri sera è accaduto a Fiumicino non è stato un miracolo, è stato piuttosto l’esempio di come la professionalità di un pilota possa far sì che una situazione di emergenza si concluda nel migliore dei modi senza un graffio per i passeggeri o danni ingenti per l’aeromobile.

La cronaca di quanto è accaduto ieri sera pare una riproposizione dell’incidente occorso ad un A320 Wizzair prima dell’Estate.

Il  pilota del volo AZ565, proveniente da Madrid e diretto a Roma Fiumicino con 156 persone a bordo, in fase di atterraggio  sdi accorge che uno dei carrelli, quello di destra, non è sceso. Si prova a procedere con una estensione manuale ma neanche in questo caso il carrello pare scendere. Per sicurezza i piloti eseguono un passaggio basso difronte  alla torre perché i controllori possano verificare visivamente l’estensione o meno della gamba del carrello. Verificato che in effetti il carrello non è sceso si procede a spargere della schiuma sulla pista 16L (per evitare che dall’attrito dell’aereo sull’asfalto si possano sprigionare scintille); l’A320 effettua la manovra di atterraggio, toccando la pista con i due carrelli estratti e decelerando fino a quando la bassa velocità non sostiene più l’aereo che si piega sul lato destro toccando col motore la pista. Visto che la manovra è stata eseguita nel migliore dei modi, nel momento in cui l’aereo tocca col motore la pista, la velocità era relativamente bassa e dunque in pochissimo spazio l’aeromobile si ferma.

Pochissimi i danni per il velivolo (già stamane era stato rimesso “in piedi”) e ancora minori per i passeggeri (si parla di qualche contuso, magari feritosi mentre l’aereo veniva abbandonato).

L’aereo in questione, EI-EIB, è giovanissimo, avendo circa 3 anni di età (è stato consegnato ad Alitalia l’8 luglio 2010). Inutile dire che l’eventualità che si vada incontro ad un malfunzionamento del genre è estremamente raro e la possibilità che se ne verifichino 2 nel giro di pochi mesi nello stesso scalo lo è ancora di più.

Sia in questo caso però, che in quello accaduto al 320 Wizzair, la bravura del pilota ha permesso che l’incidente non avesse nessuno strascico.

Ovviamente l’ANSV (Agenzia Nazionale per la Sicurezza del Volo) ha aperto un’inchiesta. Quando vi saranno i primi sviluppi ve li riporteremo, per il momento non possiamo dire che “è tutto bene quel che finisce bene”

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