Al via la nuova Germanwings

D-AKNF

Dopo Hop!, la low-cost di Air France, è oggi la volta di Germanwings, la rediviva compagnia tedesca che è diventata a tutti gli effetti da oggi la filiale low-cost di Lufthansa.

La compagnia inaugura l’era low cost del Gruppo Lufthansa, che entra in questo segmento di offerta concentrandola su questo vettore, a cui ha trasferito una serie di aeromobili e collegamenti precedentemente operati dal brand Lh.  La nuova Germanwings propone tre livelli di tariffe: Best, dedicata in particolare a chi viaggia per affari; Smart, con servizi extra inclusi e ampliabili; e Basic, come soluzione low cost pura.

Insieme al nuovo concetto di marca e prodotto, la compagnia ha cambiato anche il proprio logo e la propria livrea, dove l’elemento chiave è una W stilizzata nei colori mora e giallo. Dalla data odierna, tutti gli aerei della compagnia verranno gradualmente ridipinti con il nuovo design.

Solo il tempo ci dirà se la formula che sempre più compagnie tradizionali stanno adottando (affiancare alla casa madre una filiale a basso costo) avrà effettivamente successo. L’idea di fondo non è sbagliata ma molti osservatori pensano che si stia chiudendo la stalla dopo che i buoi sono scappati da tempo. Iberia express ed Airone (low-cost di Iberia e Alitalia) sembrano dimostrare che la strada non sarà così semplice per il nuovo vettore tedesco (AirOne, si mormora, potrebbe essere vicino alla chiusura) laddove la concorrenza di compagnie a basso costo già radicate sul territorio (e non ci riferiamo solo a Ryanair ed easyJet, ma anche la teutonica Air Berlin, anche se quest’ultima non è una vera e propria low-cost) potrebbe farsi sentire.

Ad ultimo, infine, visto che Germanwings accentrerà le attività di tutte le compagnie dell’orbita LH Regional sorgono diversi dubbi poiché molti di questi voli sono oggi operati da velivoli piccoli, da 70 a 90 posti (non sempre peraltro pieni, anzi), e non si capisce come queste tratte possano essere operate in maniera proficua da aeromobili di maggiore capacità (a meno di non tagliare le rotte meno proficue, penalizzando però il servizio offerto).

Insomma, una strada tutt’altro che in discesa.

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