Addio Atlantic

E’ dal 1965 che il 41° Stormo Antisom di Sigonella garantisce la protezione delle principali vie marittime della Nazione, contrastando la minaccia delle unità navali subacquee e di superficie potenzialmente ostili e fornendo un costante servizio di ricerca e soccorso in mare a lungo raggio. Il Reparto assicura, inoltre, il controllo del traffico mercantile, nell’ambito delle operazioni contro il terrorismo internazionale, e il supporto alle attività volte al controllo dei flussi d’immigrazione clandestina dai quadranti meridionali del mediterraneo, garantendo giornalmente la copertura delle ampie zone di mare d’interesse, per la tempestiva localizzazione di profughi in mare e l’allertamento degli organi preposti.

Il 41° Stormo si distingue dagli altri Enti dell’Aeronautica Militare in quanto gerarchicamente dipendente dall’Ufficio dell’Ispettore dell’Aviazione per la Marina, ente comandato da un Ufficiale Generale dell’Aeronautica Militare, con un collegamento tecnico dal Comandante in Capo della Squadra Navale della Marina Militare. Gli equipaggi di volo sono formati in egual misura da personale dell’Aeronautica Militare e della Marina Militare. Questa specificità rappresenta, sin dal 1965, un esempio di sinergia e cooperazione interforze ben collaudata ed efficiente.

La novità che oggi, 21 settembre, interessa il Reparto di Sigonella è il passaggio di consegne tra lo storico velivolo il BR-1150 Atlantic ed il nuovo velivolo P-72A, durante una cerimonia alla quale partecipano le più alte cariche delle due Forze Armate.

Dopo 45 anni e oltre 250 mila ore di volo il velivolo Breguet BR-1150 Atlantic oggi a Sigonella lascia il posto al nuovo assetto, il P-72A

La fase di transizione sul nuovo assetto ATR-72 era già iniziata da tempo nella versione militarizzata “maritime patrol” P-72A, un pattugliatore marittimo ognitempo sviluppato sulla base dell’ATR72-600 civile con l’aggiunta di apparati e sensori tipici militari.

L’Atlantic è un biturboelica da pattugliamento marittimo “ognitempo”, prodotto in Francia, caratterizzato da elevate autonomia e raggio d’azione. Dopo 45 anni di attività al servizio delle Istituzioni e con le sue ben oltre 250 mila ore di volo alle spalle, il BR-1150 lascia un segno importante nella Forza Armata sia per l’affidabilità che per la sicurezza dimostrata negli anni oltre che per la sua capacità operativa.

Numerose sono state nel corso degli anni le missioni a cui ha preso parte il 41° Stormo con i suoi BR-1150, tra cui ricordiamo le maggiori esercitazioni internazionali NATO  e le operazioni di sorveglianza marittima nazionale nel Mar Mediterraneo “Mare Nostrum” e “Mare Sicuro”.

Grazie all’impiego del velivolo Atlantic è stato possibile assicurare il supporto search and rescue oceanico al velivolo F-35, durante il volo di trasferimento al Pilot Training Center di Luke-Arizona negli USA. In tale occasione il velivolo, decollato il giorno 20 settembre 2016 dall’aeroporto siciliano alla volta di Portsmouth (USA), ha percorso circa 8000 miglia e volato per un totale di più di 30 ore.

Anche in occasione del recente G7 di Taormina, il 41° Stormo ha partecipato alla missione in supporto ad altri assetti della Difesa a salvaguardia della sicurezza della collettività e dei partecipanti all’evento.

Da sottolineare come, per il momento il P-72A non potrà sostituire al 100% il venerabile Atlantic in quanto non dispone di capacità antisom, specialità che per il momento non potrà che essere affidata solamente agli AgustaWestalnd EH-101ASW della Marina Militare ma che dovrà essere assolutamente implementata su velicoli dell’AMI, specie per quanto riguarda le missioni a lungo raggio.

Leave a Comment

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*