787, cade la prima testa

1327806638_Alice_Wonderland_Off_Head_Black_BabydollDa quanto si legge su un quotidiano di Seattle l’incendio al 787 dell’Ethiopian accaduto qualche tempo fa a Londra è stato dovuto ad un errore di montaggio di un tecnico in Honeywell che ha assemblato in modo sbagliato il radiofaro d’emergenza. Quindi il fatto che si sia prodotto su un 787 è stato un colpo di  sfortuna (poteva accadere a qualsiasi altro velivolo che montava lo stesso radiofaro).

Ciò non toglie che ogni cosa che accade ad un 787 ormai fa notizia, per la serie “il cane che si è scottato teme anche l’acqua fredda”. Inutile negarlo, oggi quando si pensa al 787 si pensa al guaio alle batterie e al grounding che il velivolo ha dovuto subire.

Come avevo già detto questo “inconveniente” ha causato un danno d’immagine enorme e un danno economico rilevante.

Ecco dunque che, come si poteva immaginare, è caduta la prima testa: il capo del progetto del 787 Dreamliner, Mike Sinnett, è stato rimosso. Ovvero è stato licenziato.

Era inevitabile che questo accadesse dopo tutti i problemi che il velivolo ha avuto, ma questo non basterà dare al Dreamliner la patina perduta di aereo dei sogni. Perché ciò accada è necessario che l’aereo voli senza intoppi, neanche minori, e che si diffonda il più possibile.

Nel frattempo si consiglia ai vertici della Boeing di inserire di serie, sui prossimi velivoli in consegna, un ferro di cavallo attaccato alla porta della cabina dei piloti.

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